Le fonti di produzione
T. U. delle leggi sanitarie del
1934 n.1265 in cui la sanità pubblica era di competenza del Ministero degli interni e, sotto la sua dipendebnza, dei prefetti e podestà.
Art. 6 del D. Lgs. 502 del 1992 (modificato e integrato dal D. Lgs. N. 517 del 1993 e dal D. Lgs. N. 229 del 1999) avvia il processo di “professionalizzazione” delle professioni sanitarie.
Legge n. 42 del 1999 “Disposizioni in materia di professioni sanitarie” elimina la suddivisione propria del T.U. del 1934.
Legge n. 251 del 2000 “Disciplina delle professioni sanitarie infermieristiche, tecniche della riabilitazione, della prevenzione nonché della professione ostetrica” elimina definitivamente il carattere residuale delle professioni sanitarie infermieristiche, ostetriche, della riabilitazione e della prevenzione.
D.M. 29 marzo 2001 classifica le professioni sanitarie nelle quattro aree previste dalla l. n 251/2000
D.M. 2 aprile 2001 definisce i corsi di lauree specialistiche
Legge n. 43/2006 fornisce definizione delle professioni sanitarie.
Art. 6 del D. Lgs. 502 del 1992 (modificato e integrato dal D. Lgs. N. 517 del 1993 e dal D. Lgs. N. 229 del 1999) avvia il processo di “professionalizzazione” delle professioni sanitarie.
Legge n. 42 del 1999 “Disposizioni in materia di professioni sanitarie” elimina la suddivisione propria del T.U. del 1934.
Legge n. 251 del 2000 “Disciplina delle professioni sanitarie infermieristiche, tecniche della riabilitazione, della prevenzione nonché della professione ostetrica” elimina definitivamente il carattere residuale delle professioni sanitarie infermieristiche, ostetriche, della riabilitazione e della prevenzione.
D.M. 29 marzo 2001 classifica le professioni sanitarie nelle quattro aree previste dalla l. n 251/2000
D.M. 2 aprile 2001 definisce i corsi di lauree specialistiche
Legge n. 43/2006 fornisce definizione delle professioni sanitarie.
Legge delega 11 gennaio 2018 N.3 in materia di sperimentazione clinica di medicinali nonche' disposizioni per il riordino delle professioni sanitarie e per la dirigenza sanitaria del Ministero della salute.
Il Testo unico
delle leggi sanitarie (R.D. n. 1265/1934)
Distingueva coloro che operavano nel
campo della sanità in tre categorie:
-professioni sanitarie (medico chirurgo, veterinario, farmacista e odontoiatra);
-professioni sanitarie ausiliarie
(levatrice, assistente sanitaria visitatrice e infermiera diplomata);
-arti ausiliarie delle professioni
sanitarie (odontotecnico, ottico, meccanico ortopedico ed ernista, tecnico
sanitario di radiologia medica e infermiere abilitato o autorizzato).
Il D.Lgs. 502/1992 e s.m.i.
Stabilisce la competenza del Ministro della sanità (ora della salute) per l’individuazione
(attraverso specifici decreti) delle figure professionali da formare e la
definizione dei relativi profili (Art. 6, D.Lgs.
n. 502/1992). Richiede, inoltre, per la formazione abilitante delle professioni sanitarie, corsi da espletare in sede universitaria tramite appositi protocolli d'intesa tra regioni e università
Legge n. 42/1999
Accomuna le professioni sanitarie principali e
ausiliarie nell'unica dizione “professioni sanitarie”(art.1, L.n.42/1999), abolisce i mansionari e istituisce i profili professionali.
I mansionari erano atti regolamentari di carattere fortemente
esecutivo che attribuivano specifiche mansioni. Si basavano su un’elencazione di
compiti e attribuzioni ai quali l’esercizio professionale doveva attenersi. I profili professionali sono, invece, atti normativi di natura
regolamentare che definiscono il contenuto peculiare del tipo di prestazione, i
titoli professionali richiesti e le specifiche abilitazioni stabilite dalla
legge per l’esercizio della professione e che, concretamente, prevedono
un’ampia attribuzione di autonomia e responsabilità.
Esempio
Le attribuzioni di carattere organizzativo ed amministrativo
degli infermieri professionali sono le seguenti:
a. programmazione di propri piani di lavoro e di quelli del
personale alle proprie dipendenze, loro presentazione ai superiori e successiva
attuazione;
b. annotazione sulle schede cliniche degli abituali rilievi
di competenza (temperatura, polso, respiro, pressione, secreti, escreti) e
conservazione di tutta la documentazione clinica sino al momento della consegna
agli archivi centrali; registrazione su apposito diario delle prescrizioni
mediche, delle consegne e delle osservazioni eseguite durante il servizio);
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………….......................................................................................
“L'infermiere è l'operatore sanitario che, in possesso del
diploma universitario abilitante e dell'iscrizione all'albo professionale, è
responsabile dell'assistenza generale infermieristica.”
Legge n. 251/2000
Disciplina le professioni sanitarie allocandole nelle
seguenti aree:
- “Professioni
sanitarie infermieristiche e professione sanitaria ostetrica”.
- “Professioni
sanitarie riabilitative”.
- “Professioni
tecnico-sanitarie”.
- “Professioni
tecniche della prevenzione”.
Istituisce la nuova qualifica unica di dirigente del ruolo
sanitario e la laurea specialistica (ora magistrale).
Le leggi n. 42/1999 e n. 251/2000 segnano il definitivo
abbandono del ruolo “residuale” proprio di tali professionisti riconoscendogli
pari dignità rispetto alle già esistenti professioni della salute.
Classifica le professioni sanitarie nelle aree definite dalla
L. n. 251/2000:
1. Prof.ni sanitarie infermieristiche e professione
sanitaria ostetrica
(Infermiere, Ostetrica/o, Infermiere pediatrico)
2. Prof.ni sanitarie riabilitative (Podologo,
Fisioterapista, Logopedista, Ortottista- Assistente di oftalmologia, Terapista
della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva, Tecnico della riabilitazione
psichiatrica, Terapista occupazionale, Educatore professionale)
3. Prof.ni tecnico-sanitarie (Tecnico audiometrista,
Tecnico sanitario di laboratorio biomedico, Tecnico sanitario di radiologia
medica, tecnico di neurofisiopatologia, Tecnico ortopedico, Tecnico
audioprotesista, Tecnico della fisiopatologia cardiocircolatoria e perfusione
cardiovascolare, Igienista dentale)
4. Prof.ni tecniche della prevenzione (Tecnico della
prevenzione nell'ambiente e nei luoghi di lavoro, Assistente sanitario)
Definisce le classi dei corsi di laurea triennale e
specialistica per le professioni sanitarie, esplicitandone le attività
formative indispensabili e gli obiettivi formativi qualificanti.
·
Definisce
le professioni sanitarie infermieristiche, ostetrica, riabilitative, tecnico-sanitarie e della prevenzione come quelle
professioni che lo Stato italiano riconosce e che, in forza di un titolo
abilitante, svolgono attività di prevenzione, diagnosi, cura e riabilitazione.
·
Istituisce
gli ordini e gli albi per tutte le professioni sanitarie;
·
Disciplina
la procedura partecipata fra Stato e Regioni per l’integrazione di professioni
sanitarie già riconosciute e/o l’istituzione di nuove professioni;
·
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